Le Fate Ignoranti

Anno: 2001. Regia: Ferzan Ozpetek. Interpreti: Margherita Buy, Stefano Accorsi, Andrea Renzi, Serra Yilmaz, Erica Blanc, Gabriel Garko. Genere: Sentimentale.

Massimo ed Antonia: una coppia apparentemente felice, affiatata, serena, “vincente” sia nella vita privata che professionale. Ma nello spazio di un attimo, in un battito d’ ali si consuma una tragedia tanto imprevista e dolorosa quanto capace d’innescare uno sconvolgimento tale nella vita della protagonista da farle rimettere in discussione tutta la sua esistenza. Quella normalità che in dieci anni di matrimonio Antonia aveva creduto di costruire si è ripiegata su se stessa come un castello di carte alla scoperta di verità scioccanti e lontane dalla sua immaginazione. Ma il fato unisce il suo destino a quello di Michele, l’amante con cui Massimo (l’attore Andrea Renzi) aveva segretamente intrattenuto per sette anni una relazione sentimentale. Michele (l’attore Stefano Accorsi) vive in un palazzo i cui inquilini (sono loro “le fate ignoranti”) rappresentano l’uno per l’altro un parente, un amico, una persona su cui contare, così “diversi” ma simili nella loro fragilità ed uniti in fraterna simbiosi. Ozpetk conduce una splendida ed intensa Margherita Buy in un viaggio all’interno di una realtà più vera , fatta d’ affetti forti e puri, all’interno dell’ “amore” visto in tutte le sue sfaccettature, completo, incondizionato che va al di là delle inclinazioni sessuali e descrive senza mai essere volgare l’etero e l’omosessualità. Antonia riscopre, infatti, una nuova dimensione della famiglia così lontana dagli angusti confini che gli altri sono soliti qualificare come “normali” ma che le dà motivo di ricominciare una vita fino ad ora troppo scialba. Il film è un cadenzato ed emozionante susseguirsi di scene corali e duetti, di momenti di gioia e dolore, allegria e solitudine che non annoia mai lo spettatore e che, anzi, lo conduce ad una immedesimazione con la protagonista sempre più profonda. Ma niente nella pellicola suscita l’impressione che si voglia fare un elogio della diversità e, ancor meno, dell’omosessualità; è soltanto una presa di coscienza (semmai c’è ne fosse bisogno, n.d.r.!), una riflessione serena sul mondo che sembra cambiare ma che nel cambiamento è sempre legato ai buon vecchi valori. Gli attori dalla Buy, ad Accorsi da Erica Blanc a Gabriel Garko hanno dato una gran prova di recitazione, intensi e commoventi ma mai “vinti”. Consigliato a chi ha perduto la “vera essenza” dell’amore. DA VEDERE.
Recensione a cura di Valentina Petracca.