Spam: seconda sanzione del Garante per la privacy in Italia!

Dicembre 2002: dopo le numerose segnalazioni di spamming legato alla “bufala sul multilevel marketing”, il Garante decide per la seconda volta una sanzione contro uno spammer. Anche in questo caso la decisione del Garante si basa sul fatto che lo spammer ha prelevato l’indirizzo di posta elettronica del ricorrente da un sito internet sul quale era pubblicato, così violando la legge sulla privacy (675/96). Come nel primo caso, anche qui ricorso al Garante è stato inoltrato dall’utente dopo che il mittente del messaggio di spam non era riuscito a fornire alcuna giustificazione sull’invio della e-mail, né il proprio diritto ad utilizzare l’indirizzo della “vittima”. Visto comunque il comportamento collaborativo dello spammer, che si è subito prodigato per porre rimedio al proprio comportamento, rimuovendo immediatamente dalla propria lista di ditribuzione l’indirizzo dell’utente vittima dello spam, il Garante ha statuito come unica sanzione applicabile il risarcimento delle spese procedurali, calcolate forfettariamente in 250 euro (somma identica a quella sancita nella prima decisione sullo spam). Questo sicuramente è un ulteriore passo avanti nella lotta allo spamming, ma se si pensa che solo due sono stati i casi decisi fino ad oggi, al cospetto di una pletora di e-mail non richieste ricevute tutti i giorni da utenti ignari, ci si rende subito conto come, ad oggi, la soluzione definitiva dello spam debba seguire altre vie…