Webmaster, attenzione ai sondaggi on line!

Sul sito dell’Autorità TLC è apparsa una delibera che riguarda la pubblicazione e la diffusione dei sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa. Questa la definizione di “sondaggio” data dall’Autorità TLC: “Ogni rilevazione di opinioni, comportamenti, giudizi, atteggiamenti, previsioni, atti e fatti effettuata con metodo campionario, probabilistico o non probabilistico, che consente di generalizzare i risultati al collettivo di riferimento”. L’Autorità TLC afferma che se si vogliono diffondere i risultati di un qualsiasi sondaggio occorre seguire necessariamente una serie di regole. La prima richiede la pubblicazione di una “nota informativa” nella quale si indichi chi ha realizzato il sondaggio, chi lo ha eventualmente commissionato, quale metodo di rilevamento è stato utilizzato, l’estensione territoriale del sondaggio (dato assai difficile da predeterminare nei sondaggi sul web), il numero dei partecipanti, il periodo o la data di conduzione del sondaggio, le domande del sondaggio, la URL del sondaggio e via dicendo. E non si ammettono esclusioni con diciture del tipo: “I risultati del sondaggio non sono da considerarsi statisticamente rilevanti”. “Il “documento” completo relativo ai sondaggi – continua la delibera – i cui risultati sono stati pubblicati o diffusi secondo le indicazioni (…), deve essere reso pubblico e disponibile nella sua integrità (…) nell’apposito sito Internet dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (…). In caso di sondaggi non coerenti con le regole, l’Autorità TLC può ordinare la “rettifica” di quanto non conforme entro 48 ore, passate le quali in assenza di ottemperanza l’Autorità può irrogare sanzioni. Queste, stando ad una precedente legge richiamata dalla delibera, possono andare da “lire venti milioni a lire cinquecento milioni”. Un consiglio quindi ai webmaster: “Fate attenzione prima di pubblicare un Sondaggio On Line!” – Delibera n. 153/02/CSP Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni