Il Garante per la privacy impone ai gestori TLC la cancellazione dei dati sui siti Internet visitati dagli utenti

Il Garante per la protezione dei dati personali è intervenuto a tutela degli utenti di alcuni dei principali gestori di servizi telefonici e telematici, imponendo a questi ultimi la “cancellazione di informazioni, illegittimamente conservate, riguardanti i siti Internet visitati dagli utenti” (Telecom, Vodafone e H3G), nonché impartendo “l’adozione di specifiche misure tecniche per la messa in sicurezza dei dati personali conservati a fini di giustizia” (Vodafone, H3G e Wind). “Questi provvedimenti – commenta Mauro Paissan, componente del Garante – affermano un principio innovativo e importante: va tutelata la riservatezza anche della navigazione in Internet e dell’uso dei motori di ricerca. I gestori telefonici non possono dunque conservare questi dati, nemmeno per ragioni di giustizia. Entro due mesi queste informazioni dovranno ora scomparire. Viene in questo modo riaffermata l’estrema delicatezza delle visite e delle ricerche in Internet”. Secondo i provvedimenti adottati, i gestori TLC devono conservare esclusivamente i dati di traffico telematico funzionali alla fornitura e alla fatturazione del servizio di connessione e non quei dati di traffico apparentemente “esterni” alla comunicazione (pagine web visitate o indirizzi IP di destinazione), che possono coincidere di fatto con il “contenuto” della comunicazione, consentendo di ricostruire relazioni personali e sociali, convinzioni religiose, orientamenti politici, abitudini sessuali e stato di salute.

Comunicato stampa del Garante per la protezione dei dati personali (24 gennaio 2008)